Perché non trovi più Agenti Monomandatari? Guida per le Imprese su come attrarre i migliori venditori (e diventare il loro mandato preferito).
L'esclusiva a "costo zero" è finita. Analisi degli errori più comuni nel recruiting commerciale e le strategie per costruire una rete vendita performante nel 2026.
LA SINDROME DELLA CASELLA VUOTA
È una scena che si ripete in decine di direzioni commerciali italiane: l'azienda ha un ottimo prodotto, decide di espandere la rete vendita, pubblica un annuncio per la ricerca di "Agenti Monomandatari a sole provvigioni"... e non succede nulla. I pochi curriculum che arrivano sono spesso di profili junior o di persone in cerca di ripiego. I venditori in target e adeguatamente strutturati sembrano svaniti nel nulla.
Ma i buoni venditori esistono eccome! Semplicemente, hanno smesso di rispondere a un certo tipo di offerte.
Nel precedente articolo abbiamo analizzato come l'inflazione e i costi operativi abbiano eroso i margini degli Agenti di Commercio. Oggi ribaltiamo la prospettiva e guardiamo il problema dal lato della Mandante: perché il vecchio modello di offerta non funziona più e come le aziende intelligenti stanno riorganizzando le loro proposte per attrarre nuova forza vendita.
Analizziamo quattro aspetti strategici per attrarre e trattenere venditori nella propria organizzazione.
IL COSTO OCCULTO DELL'ESCLUSIVA "GRATUITA"
Molte aziende cercano il Monomandatario per una questione di "controllo": vogliono la certezza che l'agente pensi solo al loro prodotto. Ma pretendere l'esclusiva senza offrire un anticipo provvigionale, rimborsi spese o un'auto aziendale, significa chiedere a un professionista di assumersi il 100% del rischio d'impresa.
Nel 2026, nessun agente mediamente strutturato accetta queste condizioni. Il risultato? L'azienda con l'illusione di risparmiare sui costi fissi, si espone ad un prezzo occulto altissimo: il Costo Opportunità. Mesi di zone scoperte, fatturati persi e, nel peggiore dei casi, l'inserimento di venditori non idonei che finiscono per "bruciare" il territorio e danneggiare la reputazione del brand.
L'esclusiva si paga: se l'azienda non vuole investirci, deve cambiare strategia.
L'OBIETTIVO: DIVENTARE IL "MANDATO PRINCIPALE"
Se il Monomandato puro è diventato un lusso per pochi (o per chi ha la capacità di sostenerlo adeguatamente), la vera opportunità per le PMI risiede nei Plurimandatari strategici. Questi professionisti hanno già accesso alle aziende clienti, conoscono i buyer e spalmano i loro costi su più mandati.
Il vero obiettivo della Mandante non deve essere vietare all'Agente di vendere altro, ma fare in modo che il proprio prodotto diventi quello preferito da spingere.
Come? Diventando l'azienda con cui è "più facile e redditizio lavorare". Se il vostro prodotto o servizio si vende bene, se consegnate nei tempi, se non fate impazzire l'agente con resi e burocrazia, diventerete naturalmente il suo "Mandato A", quello che tira fuori per primo dalla borsa.
ELIMINARE LA BUROCRAZIA (IL DATA ENTRY NON È VENDITA)
Uno degli errori più frequenti da parte di alcune Mandanti è confondere l'agente con un dipendente del back-office.
Oggi l'agente valuta una Mandante anche in base al tempo che gli fa perdere. Chiedere a un venditore di compilare report infiniti, inserire gli ordini a mano nel gestionale aziendale o rincorrere i clienti per i pagamenti insoluti significa impedirgli di fare l'unica cosa che porta soldi a entrambi: stare dai clienti per negoziare e vendere.
Le aziende attrattive offrono supporto: CRM intuitivi, back-office commerciale efficiente e processi snelli.
DALLO "ZERO FISSO" ALLA LEAD GENERATION QUALIFICATA
Se l'azienda non possiede i budget per garantire anticipi provvigionali coerenti con il proprio settore, ha un'altra potentissima arma di negoziazione per attrarre agenti forti: fornire clienti potenziali.
Il tempo del "porta a porta" a freddo è svanito dopo il Covid. Un'azienda che affianca l'agente lavorando sulla comunicazione del proprio brand e fornendogli lead (contatti) già profilati e interessati al prodotto, abbassa drasticamente il rischio d'impresa del venditore.
Dimostrare in fase di colloquio che la vostra azienda non lascia l'Agente solo nel deserto, ma lo supporta rendendo più efficace l'azione commerciale sul territorio, rappresenta oggi uno degli incentivi più potenti sul mercato.
Il mondo della ricerca e selezione degli agenti è complesso, ma non è fermo. Semplicemente, le regole d'ingaggio sono cambiate. Continuare a cercare profili ancorati a logiche degli anni '90 significa lasciare le zone libere per i concorrenti più agili.
Costruire una rete vendita oggi significa creare una partnership reale, dove l'azienda fa l'azienda (fornisce prodotti eccellenti, marketing e supporto) e l'agente fa l'agente (chiude contratti e gestisce la relazione).
Noi di JOB AGENTE supportiamo quotidianamente le imprese in questo delicato passaggio, aiutandole a formulare offerte contrattuali in linea con il mercato reale e mettendole in contatto con i professionisti adeguati alla loro realtà.











